domenica, 31 maggio 2009
Tessere relazioni tra le lingue - 2
Porto il nipotino/nipotastro in biblioteca. La mamma di un altro bambino dice a suo figlio "Dai, digli qualcosa. Così lui insegna inglese a te e tu gli insegni l'italiano".
Chi sono io per distruggere sul nascere le aspirazioni multiculturali di una mamma dicendole che il nipotino/nipotastro è italiano e sto tentando di farlo crescere bilingue, ma non vuole ancora parlare? 
Perciò ho fatto finta di nulla e ho continuato a parlare in inglese con lui, as usual.
domenica, 19 aprile 2009
Tessere relazioni... di corsa
Tutti sanno cos'è la maratona. Quasi tutti sanno da che episodio prende il nome.
C'è un'altra disciplina di atletica che offre lo spunto a qualche riflessione, la staffetta.
La staffetta si corre in squadra, e questo aiuta a vincere l'individualismo e ad aver fiducia in chi ci precede e chi ci segue.
Per dimostrare che il corridore successivo ha iniziato a correre solo quando è arrivato il precedente, ci si passa di mano un bastone chiamato "testimone".
"Testimone" è un termine impegnativo, perché posso testimoniare solo in prima persona, solo ciò che ho visto e non ciò che mi è stato riferito. La testimonianza, cioè, implica il racconto della verità, sia pur soggettiva.
domenica, 18 gennaio 2009
Tessere relazioni... tra bandiere
In un campo profughi di Zagabria, HR, nel 1991 alcuni bambini avevano disegnato le bandiere della Croazia e della Bosnia Erzegovina incrociate.
A dimostrare che i bambini non sanno perché, loro malgrado, sono in guerra.
giovedì, 08 gennaio 2009
Tessere relazioni tra il lupo e l'agnello.
A quando, Signore?
giovedì, 25 dicembre 2008
TESSERE RELAZIONI GRATUITE
Buon Natale!
domenica, 26 ottobre 2008
Tessere relazioni… uno a molti
Vi raccomando Febe, nostra sorella, diaconessa della Chiesa di Cencre: ricevetela nel Signore, come si conviene ai credenti, e assistetela in qualunque cosa abbia bisogno; anch’essa infatti ha protetto molti, e anche me stesso. Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù; per salvarmi la vita essi hanno rischiato la loro testa, e ad essi non io soltanto sono grato, ma tutte le Chiese dei Gentili; salutate anche la comunità che si riunisce nella loro casa.
Salutate il mio caro Epèneto, primizia dell’Asia per Cristo. Salutate Maria, che ha faticato molto per voi. Salutate Andronìco e Giunia, miei parenti e compagni di prigionia; sono degli apostoli insigni che erano in Cristo già prima di me. Salutate Ampliato, mio diletto nel Signore. Salutate Urbano, nostro collaboratore in Cristo, e il mio caro Stachi. Salutate Apelle che ha dato buona prova in Cristo. Salutate i familiari di Aristòbulo. Salutate Erodione, mio parente. Salutate quelli della casa di Narcìso che sono nel Signore. Salutate Trifèna e Trifòsa che hanno lavorato per il Signore. Salutate la carissima Pèrside che ha lavorato per il Signore. Salutate Rufo, questo eletto nel Signore, e la madre sua che è anche mia. Salutate Asìncrito, Flegonte, Erme, Pàtroba, Erma e i fratelli che sono con loro. Salutate Filòlogo e Giulia, Nèreo e sua sorella e Olimpas e tutti i credenti che sono con loro. Salutatevi gli uni gli altri con il bacio santo. (Romani 16:1-15).
Queste sono le persone che l’apostolo Paolo saluta chiudendo la sua lettera ai Romani.
Ventire quelle di cui fa il per nome, molte di più aggiungendo le comunità e i familiari.
Ognuna di loro ha saputo lasciare un segno nella sua vita.
martedì, 07 ottobre 2008
Tessere relazioni con cautela, o peggio, con falsità.
Subito, con le prime parole che le rivolse, volle avvisarla che non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria. Parlò cioè a un dipresso così: – T’amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d’accordo di andare molto cauti. – La parola era tanto prudente ch’era difficile di crederla detta per amore altrui, e un po’ più franca avrebbe dovuto suonare così: – Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere giammai più importante di un giocattolo. Ho altri doveri io, la mia carriera, la mia famiglia.
Questo è l’incipit di Senilità, romanzo di Italo Svevo.
Quante relazioni, non solo amorose, ma anche di amicizia o di affari sono stabilite su un ingannevole presupposto e sono destinate, quindi, a fallire.
sabato, 24 maggio 2008
Tessere relazioni… metropolitane.
Una delle più famose è certamente the Tube, la metropolitana londinese.
Ma anche le mappe dei percorsi delle metropolitane di Milano e Roma, o quella di una qualsiasi rete di trasporti urbani, con gli itinerari, gli snodi, i raccordi e i luogo di interscambio, offrono un valido spunto di riflessione.
Proprio come la rete di relazioni, a diversi livelli, con varie finalità e con particolari interrelazioni che ognuno di noi tesse nel corso della sua vita.
martedì, 01 aprile 2008
Tessere relazioni tra… supermecati
Dei confini ha già scritto Caterina, però è interessante andare a far la spesa in un supermercato a un chilometro dal confine e pensare “questo lo compro in Slovenia perché lì costa di meno, e anche questo prodotto prodotto, italiano, mi conviene comperarlo di là”.
E vedere i clienti sloveni che fanno lo stesso ragionamento, solo all’incontrario.
In un’epoca di tensioni, guerre e ostilità, una specie di miniglobalizzazione fa bene.
Vivere a dieci chilometri da un confine, cioè ai confini dell’Impero, qualche vantaggio lo deve pur dare.
lunedì, 10 marzo 2008
Tessere relazioni tra possessivi
Così come in alcune lingue esiste il duale, la forma verbale che indica i gruppi di due persone o cose, forse in qualche altra esiste il possessivo reciproco, nel senso che dicendo “mia moglie” o “mio marito” sia chiara non il possesso ma la reciprocità del rapporto, che può anche non essere tra pari come nel caso genitore – figlio.
Ciò semplificherebbe la vita a quella signora che, stufa di essere presentata come “la moglie di Orazio”, per affermare la propria identità esclamò “Io sono Giulia!”.