martedì, 07 ottobre 2008
Tessere relazioni con cautela, o peggio, con falsità.

Subito, con le prime parole che le rivolse, volle avvisarla che non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria. Parlò cioè a un dipresso così: – T’amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d’accordo di andare molto cauti. – La parola era tanto prudente ch’era difficile di crederla detta per amore altrui, e un po’ più franca avrebbe dovuto suonare così: – Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere giammai più importante di un giocattolo. Ho altri doveri io, la mia carriera, la mia famiglia.


Questo è l’incipit di Senilità, romanzo di Italo Svevo.

Quante relazioni, non solo amorose, ma anche di amicizia o di affari sono stabilite su un ingannevole presupposto e sono destinate, quindi, a fallire.
postato da: ardovig alle ore 17:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, amicizia, onestà, falsitÃ