domenica, 18 gennaio 2009
Tessere relazioni... tra bandiere

In un campo profughi di Zagabria, HR, nel 1991 alcuni bambini avevano disegnato le bandiere della Croazia e della Bosnia Erzegovina incrociate.

A dimostrare che i bambini non sanno perché, loro malgrado, sono in guerra.
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categoria:pensieri, riflessioni, bambini, guerra, attualità
giovedì, 08 gennaio 2009
Tessere relazioni tra il lupo e l'agnello.

A quando, Signore?
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categoria:pensieri, amore, riflessioni, pace, guerra, , solidarietà
venerdì, 25 gennaio 2008
Tessere relazioni… tra nemici

Figlio primogenito di Priamo, Ettore era lo sposo di Andromaca ed il padre di Astianatte, che fu precipitato dai Greci dalle mura di Troia durante la notte della presa della città, per timore che potesse ristabilire il regno di Troia.

Fu uno dei più valorosi difensori della città: assaltò il campo greco, incendiò le navi nemiche, uccise Patroclo.

Proprio per quest'ultima impresa fu sfidato a duello da Achille e, nonostante il suo valore, fu ucciso, perché gli dei erano contro di lui. Achille, poi, fece scempio del suo corpo, trascinandolo legato al suo carro, e lo restituì al padre Priamo solo dopo che questi, vecchio e stanco, si umiliò nel chiederlo.

Achille era figlio di Peleo, re dei Mirmidoni, e della ninfa Teti.
 Alla nascita, la madre lo rese invulnerabile immergendolo nelle acque infernali dello Stige, ma, trattenendolo per il tallone, fece sì che questo fosse l'unico punto vulnerabile del suo corpo. Crescendo, venne educato dal centauro Chirone.

Teti, poi, informata dall'indovino Calcante che Achille sarebbe morto a Troia, allo scoppio della guerra lo nascose alla corte di Sciro, vestito da donna, fra le figlie del re Licomede. Lì fu trovato e smascherato con un inganno da Ulisse, incaricato di condurre l'eroe a Troia perchè un oracolo aveva predetto che senza di lui la città non sarebbe stata espugnata.

Il decimo anno di assedio, a causa di una controversia sorta fra i Greci, Achille si ritirò dal combattimento per tornare sul campo solo per vendicare la morte dell'amico Patroclo.
Uccise in un duello Ettore e fu ucciso a sua volta da Paride, che lo colpì nel suo unico punto vulnerabile, il tallone.

Queste le biografie dei due personaggi chiave dell’Iliade di Omero, ma, chiediamoci, quante persone conosciamo che portano il nome di Ettore, lo sconfitto, piuttosto che di Achille, il vincitore?

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categoria:riflessioni, guerra, rispetto
lunedì, 06 agosto 2007
Tessere relazioni con il Sol Levante

Anche se ormai non appare più che nei titoli di coda, oggi ricorre l’anniversario dell’Enola Gay, la bomba atomica sganciata su Hiroshima. Alcuni dicono che chi la sganciò, come Giuda quando tradì Gesù, esclamo: “Cosa ho fatto!?”.

Questa, purtroppo, è storia, storia recente.

La riflessione però vuole essere sui giapponesi.

Cosa sa la maggior parte di noi di quei “visi gialli”, se non che lavorano sodo, hanno una moneta ed una borsa forti, esportano automobili ed una volta nella vita vengono a fare i turisti intruppati a Firenze o a Roma?

Non è una domanda oziosa. Ultimamente ci preoccupiamo di conoscere “vita, morte e miracoli” dei musulmani – confondendo tra arabi ed islamici – e dei cinesi, spesso attingendo le informazioni da fonti te le raccomando, perché, gli uni dopo l’11 settembre, gli altri per la loro concorrenza commerciale, sono fonte di preoccupazione, comunque dei diversi.

E dei giapponesi, dei peruviani, dei lapponi, o per rimanere nell’Unione Europea, degli estoni cosa sappiamo (il correttore di Word mi segna estone come errore!), cosa sappiamo?

D’accordo, non si può sapere tutto di tutti, ma se veramente viviamo in una civiltà globalizzata o 2.0, come va tanto di moda, bisogna pur sapere qualcosa dei nostri vicini/lontani di casa.
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categoria:amicizia, guerra, rispetto, integrazione, diversità
sabato, 14 luglio 2007
Relazioni tra animali (?)

"Il lupo e l`agnello pascoleranno insieme,
il leone mangerà la paglia come un bue, 
ma il serpente mangerà la polvere,    
non faranno né male né danno   
in tutto il mio santo monte".
(Isaia 65:25)
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categoria:amicizia, guerra, serenità, solidarietà
mercoledì, 20 giugno 2007
Relazioni senza un reciproco

Il negativo e l’immagine

Quando i bambini di qui fanno la guerra
bastano quattro cuscini sul letto per costruire una base
tutti hanno pistole o fucili con il tappo colorato in rosso
alcuni perfino bombe di gommapiuma

allora mi chiedo se i bambini di Beirut giocano alla pace
e come ci riescono
perchè non ci sono case, giardini, genitori di plastica
e morire per finta è facile
ma vivere per finta non si può

Francesco Tassani, Gorizia
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categoria:bambini, guerra