domenica, 12 agosto 2007
Tessere relazioni con i più piccoli.
Dovrebbe essere la cosa più naturale una relazione amorosa ed affettiva tra genitori e figli, tra nonni e nipoti.
Dovrebbe essere naturale sorridere alla propria bimba o al proprio bimbo portandola/o a passeggio, senza suscitare sguardi particolari.
Dovrebbe essere lecito rispondere al sorriso felice di una bambina o di un bambino sconosciuta/o che ti fa ciao sull’autobus, senza essere per questo essere guardati con sospetto.
Facciamo in modo che, nonostante ciò che sta accadendo, sia possibile continuare a farlo.
giovedì, 09 agosto 2007
Tessere... se stessi
Osserva, esamina con occhi diversi la tua vita. Nessun altro ti aiuterà. Sei dipeso dagli altri così a lungo? Adesso prenditi cura di te, assumiti le tue responsabilità. Lo devi a te stesso: devi guardare in profondità dentro di te, per capire cosa stai facendo della tua vita. Nel tuo cuore c'è poesia? Se non c'è, non perdere tempo: aiuta il tuo cuore a filare e a tessere poesia. Nella tua vita c'è un po' di romanticismo? Se non c'è, sei già morto, sei già nella tua tomba. Esci da quella tomba! Fa' in modo che nella tua vita ci sia un po' di avventura. Esplora! Ti attende un'incredibile varietà di bellezza.
(Osho)
sabato, 14 luglio 2007
Relazioni tra animali (?)
"Il lupo e l`agnello pascoleranno insieme,
il leone mangerà la paglia come un bue,
ma il serpente mangerà la polvere,
non faranno né male né danno
in tutto il mio santo monte".
(Isaia 65:25)
domenica, 27 maggio 2007
Succede che viaggiando in aereo, cioè guardando le cose dall’alto, in un giorno di cielo sereno si veda una nuvola, piccola, sola, isolata, grande all’apparenza non più dell’oblò. Sotto la nuvola, che com’è noto sta tra il sole e la terra un cono d’ombra forma una chiazza scura sul terreno. Tutto ciò fa rammentare la “nuvola dell'impiegato”.
Delle due l’una: o ci si sposta di qualche chilometro, senza peraltro poter quantificare a priori l’entità del “qualche”, o si aspetta, perché si è convinti che la nuvola è un fenomeno passeggero, e il sereno prima o poi ritornerà.